
(breve storia di un’artista appartata)
Sono nata alla Croce di Gussago, nella ridente Franciacorta, nel 1938.
Ricordo esercitazioni pittoriche con suor Ester, dell’asilo Nava, che dirigeva un laboratorio di cucito e ricamo per bambine da educare ai lavori domestici. Lei però un giorno mi porge un pennello e dei colori e mi inizia alla pittura con un paesaggio marino.
Alle elementari disegno per la mia maestra, Paola Bonometti, biglietti augurali, dopo che il direttore della scuola, Prof. Borsoni, passando tra i banchi, osserva ed apprezza un mio disegno rappresentante un libro aperto con delle pagine alzate dal vento.
Il mio interesse per l’espressione artistica si concretizza presso un attivissimo laboratorio artistico diretto prima dal maestro Adriano Grasso Caprioli, poi dal maestro Antonio Stagnoli nel centro ricreativo dello stabilimento OM in Brescia, dove lavoro come impiegata. Direttore è il Prof. Marioli.
Frequentano il corso anche Bailetti, Caffi, Beccaris, Ghironi, Formigoni e tanti altri. Alcuni si sono affermati nello scenario artistico bresciano e oltre.
Il gruppo espone nei centri ricreativi delle Sezioni OM-FIAT di Brescia, Milano e Suzzara e partecipa anche a concorsi esterni della provincia, vincendo premi e segnalazioni.
Lavoro e studio privatamente. Mi diplomo “Maestra d’Arte” all’Istituto Statale d’Arte Venturi di Modena nel 1963 con la preparazione di validi professori come l’artista prof. Valentino Zini e il prof. Evaristo Celli dell’Istituto Agrario Bresciano e l’architetto Luigi Sommaruga.
Continuo a lavorare alla OM-FIAT come impiegata, mi sposo con Enrico nel 1967. L’impegno del lavoro e della famiglia interrompono l’attività pittorica.
Riprendo contatti con il mio maestro A.Stagnoli, e nel 1973 realizzo la mia prima mostra personale a Iseo, presso la Stazione di Soggiorno e Turismo.

Inizio così quel ciclo di interni-esterni che il Prof. Spiazzi definisce ”le brevi vicende del quotidiano”, ….“uno sguardo dalla finestra”. Si tratta di un cane, un gatto, un paesaggio, delle figure in malinconica attesa.

Segue un altro ciclo che comprende soprattutto il mio territorio, le dolci e verdi colline, le fontane, le sorgenti, le piazze, la vite, le chiese dellʼamata Franciacorta.
Da uno stile postimpressionista ed espressionista, passo a scomporre l’immagine in fantasiose geometrie, affinando sempre più le tecniche attraverso lo studio del colore, le sue capacità espressive e simboliche, impastando, mescolando, sfumando, velando e fondendo tutte le tonalità alla ricerca di effetti sempre più luminosi, solari, puliti. In definitiva alla ricerca della luce.

Nel 1984, per iniziativa della biblioteca di Gussago, partecipo al lavoro inerente al misterioso cavaliere longobardo che appare su due antiche lastre nella Pieve Vecchia. Si tratta di un “OMAGGIO A MAVIORANO”.

Dopo una vacanza in terra siciliana, nel 1984 realizzo alla Galleria UCAI di Brescia un’esposizione dedicata al paesaggio siciliano ricco di spunti cromatici, nuove vegetazioni e antiche rovine.
Presenta la mostra il critico Prof. Luciano Spiazzi e dal giornale di Brescia la dott.ssa Elvira Cassa Salvi elogia “il fascino mediterraneo e insulare giocato sulle gamme degli azzurri riesce a dare il senso di una natura edenica con i suoi spazi ariosi e felici e con forti contrasti di elementi primigeni – terre, acque – e di colori”
Nel 1988 aderisco al gruppo Kaleidon, su invito della fondatrice Candida Gottardi, insieme ad altre artiste. E’ un periodo felice, di continuo confronto e ricerca, di amicizia e sostegno, seguite dalla scrittrice storica gussaghese Rinetta Faroni.
Con il gruppo si sperimentano nuove vie con l’utilizzo di materiali di recupero. I pennelli, seppur non dimenticati, non sono il solo mezzo di lavoro, si cambia il supporto, lo si prepara, gli si dà una nuova vita. Soprattutto si esprime quello che si sente, più che quello che si guarda.
Si affrontano vari temi quali:
1) “Viaggio intorno alle frazioni di Gussago”
2) “Sogni, segni…….e brumeruli”
3) “L’anima del colore”
4) “Tracce di pietra, d’acqua, di verde nel tempo”

E’ in questo periodo che inizia il mio interesse per il Mito Mediterraneo. Attraverso varie letture che raccontano storie antiche di uomini e donne, di Dei e di Eroi, di Grandi Madri, di divinità legate alla natura, ritrovo fatti in cui “queste cose non avvennero mai, ma sono sempre”. Diventa quasi un viaggio interiore alla ricerca del senso della vita.

Nascono così Cassandra, Le Ninfe, gli Eroi, che il critico bresciano Alberto Zaina così commenta per la mia personale all’ UCAI nel 1993: “l’attrattiva del mito classico rivisitato attraverso suggerimenti di Roberto Calasso “Le nozze di Cadmo e Armonia” invita l’uomo moderno a riscoprire quanto di profondamente misterioso, non razionale, eppure così profondamente radicato c’è nella vita e nella storia dell’umanità”.

Approfondisco ulteriormente attraverso nuove letture altre figure mitologiche come: La Dea Madre (mostra a Brescia nel 1997), Medusa (mostra a Roma nel 2000) e Medea (mostra a Trento nel 2003). Il critico Dott. Valerio Terraroli presenta la mostra riguardante il tema della Dea Madre dal titolo “Del Mito e della Natura”. Il dott. Fausto Lorenzi cura la monografia della personale a Roma dal titolo “Sotto lo sguardo di Medusa”.
Mi rimane il desiderio di rinverdire l’antica tecnica della pittura murale a fresco che avevo appreso a scuola ma mai utilizzata. Seguo nel 2001 un corso tenuto da Adriano Grasso Caprioli che mi permette di eseguire alcuni affreschi per casa mia.

Nel maggio del 2002 vengo invitata dal Comune di Gussago, insieme a tanti altri artisti Gussaghesi. Ognuno di noi dovrà fare una scultura lignea per creare lungo il sentiero che va al Santuario della Madonna della Stella, il Cammino della Via Crucis. Progetto e realizzo nel laboratorio di falegnameria di Stefano Rizzini una grande scultura rappresentante Gesù che muore sulla Croce.

Nel marzo del 2003 porto una mia personale a Trento dal Titolo “Il lungo viaggio di Medea nell’arte e nell’ amore”. La critica d’arte Dott.ssa Giovanna Capretti cura il commento della mostra.

Nel febbraio 2004 l’Assessorato alla cultura del Comune di Gussago mi invita ad esporre nelle sale di Palazzo Nava: “Le donne del Mito e della contemporaneita” è il tema raccontato dalle mie tele, presentate dall’assessore e vice Sindaco Giovanna Ferlucci con un testo poetico.
Negli anni dipingo scenografie per il “Puscher Theater” di Brescia e il “Teatro Laboratorio” di Castelmella. Vengo invitata ad importanti collettive dal tema biblico alla Pieve di Urago Mella e a S.Eufemia della Fonte, ad illustrare libri di favole e di maschere della Commedia dell’Arte. Continuo la ricerca di tecniche espressive nuove partecipando ad un corso di cartapesta a Viareggio, patria del Carnevale nell’ottobre del 2005.

Il Comune di Villa Carcina, nella persona dell’assessore Gianni Galesi, mi invita ad esporre presso la magnifica Villa Glisenti. Allestisco una personale il cui tema questa volta è “MITO E RELIGIONE”. Presenta la mostra la Dott.ssa Raffaella Fracassi. E’ il febbraio del 2006.

Mi sono impegnata con il calendario di Gussago del 2011 invitata dal Sindaco Dott.ssa Lucia Lazzari. Per questo evento mi è stata offerta la bellissima chiesa di S.Lorenzo per una mostra che rimarrà aperta dal 28 novembre al 28 dicembre 2010 in cui verranno esposte circa 30 tele.
Si tratta di una passeggiata …“di collina in collina.” L’amica artista Candida Gottardi mi accompagna con un suo scritto dal sapore di aria e terra gussaghese. Uno scritto che penetra profondamente nella mia sensibilità.

olio su tavola di legno – mt. 1 x 1,20
Dipingo questo quadro nel 2011, dopo aver provato una sincera emozione mentre assistevo all’addestramento da parte del gruppo cinofilo ARGO di Paderno Franciacorta di cani di tutte le razze e taglie, quindi decido di parteciparvi con i miei cani.

Olio su tela – mt. 1 x 0,80

olio su tela – cm 150×1
IL 20 ott. 2011 vengo invitata a partecipare al premio SS. Faustino e Giovita , trattasi di un concorso di poesia, giornalismo e arte. Il tema è: “pellegrini e pellegrinaggi, devozione popolare, santelle, itinerari di fede”. E’ tanto che non partecipavo a concorsi, ma per questo decido di aderire. Possiedo un quadro grande che rappresenta la devozione popolare verso la Madonna della Stella, eseguito in occasione di un evento artistico “7 autori per Gussago” nell’anno 2000. Il santuario è situato sulla sommità della collina di Gussago confinante con Cellatica e S.Vigilio. Il quadro è piaciuto: rappresenta il miracolo della Madonna al pastorello sordo muto. La commissione decide di sceglierlo per il primo premio. Ne sono felice.
La premiazione è avvenuta il giorno della festa dei SS: Faustino e Giovita il 15 febbraio 2012. Ora sto cercando spazi nuovi per un’ulteriore mia esposizione con opere inedite.
“Danzando a ritmo della vita” è il tema dell’ultima mostra personale tenutasi nella chiesa di San Lorenzo a Gussago dal 2 Aprile al 17 Aprile del 2016.
L’inaugurazione è stata presentata dalla critica d’arte del Giornale di Brescia dott.sa Giovanna Capretti.

I dipinti raffigurano l’alba e una notte di luna nella baia di Morcone e i lavori nel 2017 sono entrati nella collezione dell’hotel “La Scogliera” di Piero Giusti a Capoliveri Isola d’Elba. I quadri sono l’insieme di otto pezzi avvicinati per completare l’immagine, ma possono benissimo essere staccati e vivere separati. Ho voluto rappresentare così la mia emozione di fronte alla bellezza della natura marina
Di me hanno scritto: Luciano Spiazzi – Guido Stella – Elvira Cassa Salvi – Fausto Lorenzi – Rinetta Faroni – Candida Gottardi – Alberto Zaina – Mauro Corradini – Valerio Terraroli – La rivista Stile – Maurizio Bernardelli Curuz – Giovanna Capretti – Giovanna Ferlucci – Raffaella Fracassi.
A Roma in occasione della mostra “Sotto lo sguardo di Medusa” alla Galleria La Pigna: Livia Govoni ne la “Voce del Sud” – La rivista settimanale di “Time Out” e “Roma C’è” – Fiorella Capriati su “Terra Nostra”, mensile di arte e cultura della Ciociaria – Romano Martinelli per Radio Argentina di Buenos Aires – Luigi Tallarico del Secolo D’Italia.
A Trento compare un bellissimo commento sull’Adige di Riccarda Turina in occasione della mostra “Il lungo viaggio di Medea nell’arte e nell’amore”.
15-11-2015
